Backup dell’email IMAP con Thunderbird (Automator ed iCal)

July 29, 2009 – 8:00




(Sono sicuro che) Buona parte di noi divide la propria identita’ virtuale tra due postazioni: casa ed ufficio. Non avendo il dono dell’ubiquita’, tale situazione genera il problema della gestione della posta elettronica.

Utilizzare un client email nel classico formato POP3 significa scaricarsi la posta in locale, ovvero: ritrovarsi con una parte delle email sul computer dell’ufficio e la restante su quello di casa. Alquanto seccante, non trovate?

L’alternativa potrebbe essere quella di utilizzare l’interfaccia web, tuttavia si tratterebbe d’un compromesso: saremmo infatti costretti a rinunciare alle comodita’ offerte dai vari client di posta elettronica (ThunderBird od Outlook Express giusto per citare i due piu’ diffusi).

Quindi?

La soluzione si chiama IMAP: un protocollo nato nel lontano 1986 e che permette di leggere la propria corrispondenza elettronica lasciandola sul server, ovvero sempre a disposizione, indipendentemente da quale postazione ci si colleghi.

Il punto di forza dell’IMAP e pero’ anche il suo tallone d’Achille: in caso di assenza di connessione non potremmo accedere alla nostra posta e, molto peggio, in caso di (rari ma non impossibili) problemi/guasti al server la nostra posta sarebbe persa per sempre.

Bene, vediamo oggi come eseguire il backup della nostra posta IMAP.

Per prima cosa dobbiamo duplicare  in locale le cartelle presenti sul server. Per fare questo e’ sufficiente aprire ThunderBird, cliccare su Strumenti -> Impostazioni Account e selezionare l’opzione Non in linea. Comparira’ una schermata (vedere immagine) in cui dovremo spuntare entrambe le opzioni. Sara’, inoltre, necessario ‘Selezionare le cartelle per l’uso non in linea…’ cliccando sul relativo bottone:

A questo punto bastera’ riavviare Thunderbird per avere una copia in locale delle nostre cartelle IMAP. Dove? E’ sufficiente seguire i seguenti percorsi:

- Mac OS X: utente -> libreria -> ThunderBird -> Profili -> nome profilo (una serie di caratteri apparentemente senza senso) -> IMAP

- Windows XP: Documents and Settings -> utente -> Dati Applicazioni -> Thunderbird -> Profili -> nome profilo (vedi sopra) -> IMAP

- Windows Vista: utente -> AppData -> Roaming -> Thunderbird -> Profiles > nome profilo (idem con patate) -> IMAP

Arrivati sin qui le nostre strade si dividono. In che senso? Nel senso che gli utenti Windows potranno utilizzare uno dei tanti freeware (come, per esempio, Toucan portable) sparsi per la rete per automatizzare il backup della cartella IMAP; gli utenti Mac OS X, invece, impareranno come automatizzare e programmare il backup delle proprie email semplicemente continuando nella lettura: seguitemi!

La prima cosa da fare e’ automatizzare il backup. Come? Grazie all’ottimo Automator, applicativo in dotazione col sistema operativo di casa Apple specializzato (come dice il nome stesso!) nell’automatizzare noiosissime routine.

Lanciamo Automator e come prima operazione scegliamo ‘Ottieni elementi del Finder specificati‘ (vedere immagine) doppio-cliccando su di essa.

Dopo aver selezionato la cartella cliccando sul ‘+‘ ed indicando all’applicativo il percorso della nostra cartella IMAP (libreria -> ThunderBird -> …), scegliamo come seconda operazione ‘Crea archivio‘, specificando sia un nome per l’archivio, sia la posizione in cui vogliamo salvarlo (‘Situato in‘).

Come ultima operazione scegliamo ‘Rinomina elementi del Finder‘. In questo passaggio il nostro fedele Mac OS X ci chiedera’ se vogliamo aggiungere un’azione di ‘Copia elementi del Finder‘ in modo da conservare gli originali (vedere immagine). Selezioniamo ‘Non aggiungere‘ e proseguiamo oltre.

Ultimo ma non ultimo, scegliamo un suffisso (o prefisso) da aggiungere al nostro archivio, come, per esempio, la data di creazione.

Bene: il nostro automatismo e’ pronto (vedere immagine)! Abbiamo infatti creato un’applicazione che:

  1. seleziona la cartella locale IMAP in cui sono presenti le nostre email;
  2. genera un archivio della cartella e lo posiziona dove indicatogli;
  3. rinomina il file .zip aggiungendogli la data di creazione

Ora non ci resta che salvare la nostra creazione nel formato ‘Applicazione’ (vedere immagine).

Fatto! A questo punto ogni qual volta desideriamo (pararci il culo e) fare un backup della nostra casella IMAP sara’ sufficiente lanciare l’applicazione appena creata. Per facilitare l’operazione possiamo trascinare l’icona dell’applicazione nel dock, cosi’ d’averla sempre a portata di click.

Tuttavia perche’ fare manualmente un’operazione che, pur nella sua notevole importanza, e’ noiosa e ripetitiva e, quindi, perfetta per essere eseguita da una stupida macchina?

Per schedulare ed automatizzare il backup della nostra posta ci viene in aiuto iCal, l’organizer dell’azienda di Cupertino. La prima operazione da fare e’ creare un nuovo (ed apposito) calendario e dargli un nome adeguato (cosa ne dite di un originalissimo docpap_ImapMail?). Fatto questo creiamo un nuovo evento (vedere immagine).

Fatto? Bene: ultimo passaggio. Nelle opzioni dell’evento rendiamolo ricorrente (tutti i giorni, settimanalmente ogni lunedi’, una volta al mese, …) e come avviso scegliamo ‘Apri documento indicandogli come documento da aprire la nostra applicazione di cui sopra (vedere immagine).

That’s all folk!

D’ora in poi al giorno/ora desiderati iCal ci avvisera’ del nostro ‘appuntamento’, lanciando l’applicazione appositamente creata per generare l’archivio di backup della nostra casella IMAP.

Enjoy it! ;)

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