Apple quanto mi costi?

June 8, 2010 – 18:33




Apple logoMolti sono i detrattori della Apple: troppo cara, troppo fighetta, troppo chiusa, troppo. Quasi sicuramente troppo per le loro tasche, perché son convinto che se i prodotti della mela morsicata fossero alla loro portata, invece di gonfiare le fila dei detrattori starebbero dalla parte opposta della trincea a vantare i pregi dell’ OS X.

Invece continuano a guardare alla mela troppo acerba, restando sotto il giogo Microsoft o passando le notti in bianco per configurare Linux.

Già perché, soprattutti tra gli smanettoni, sono in molti a sposare la tesi del: “OS X non è altro che un Linux ottimizzato e chiuso: perché dovrei pagare quando potrei averlo gratis?”. Per il semplice motivo che, in realtà, OS X e Linux non sono la stessa cosa. Forse lo erano un tempo, ma poi han preso strade diverse: il pinguino cercando di diffondersi il più possibile (con tutti i problemi d’incompatibilità che questa scelta comporta), OS X cercando di spremere al massimo l’hardware che gli hanno accoppiato.

Risultato? Semplice: i Mac sono più performanti. E non sto parlando di potenza di calcolo o di lotta all’ultimo frame nei vari benchmark grafici, nossignore: sto parlando di migliori prestazioni in senso lato, ovvero impiegare il minor tempo possibile per portare a termine quel che sto facendo.

Quand’ero ragazzo mi divertivo a sporcarmi le mani con le beghe del sistema operativo: prova, riprova, installa questo driver, installa quello, gira il benchmark, formatta e reinstalla. E non è stato di certo tempo perso: è grazie a quelle prove, spesso fallimentari, che ho acquisito la competenza informatica che oggi mi contraddistingue. Però (c’è sempre un però!) oggigiorno non posso certo permettermi di sprecare ore, giorni, settimane per far gridare (e non sussurrare!) la scheda audio del mio netbook sotto Ubuntu. Del resto: chi può permetterselo? Chi lo fa per lavoro o, molto più verosimilmente, chi lo fa per passione: non di certo chi usa il computer per altro: scrivere, creare documenti, incidere canzoni, fare grafica.

I Mac permettono di fare tutto questo (e molto altro!) nel modo più semplice possibile e nel minor tempo possibile: massimizzando la produttività.

A conti fatti avrò anche speso qualcosa in più al momento dell’acquisto, ma, grazie all’ottimizzazione dei tecnici di Cupertino, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, i Mac mi evitano di perdere del gran tempo nel configurare la macchina, tempo che posso dedicare a fare altro: e vi sembra poco?

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